Fare breccia nel mercato del lavoro con il profilo Linkedin

Farsi notare nel frenetico mercato del lavoro è una vera impresa al giorno d’oggi. Il curriculum, per quanto sempre necessario, è diventato in molti campi uno strumento molto ordinario, né più né meno di una carta di identità professionale introduttiva. A meno che non abbia un valore intrinseco molto potente (tipo saper parlare 5 lingue, avere 3 lauree o destreggiare 7 linguaggi informatici tanto per fare esempi lampanti), rischia di rimanere sepolto o galleggiare in superficie circondato da decine di altri suoi simili (nella migliore delle ipotesi). Un profilo Linkedin capace di bucare l’occhio del recruiter può fare la differenza sull’esito di una candidatura!

Alcuni dati freschi e a tutto tondo che sottolineano la rilevanza di Linkedin:

  • Linkedin rappresenta da solo più dell’80% dei leads originati dai Social Network per il B2B. Gli altri quattro grandi colossi compongono appena il 20% messi assieme. Un numero sbalorditivo!
  • Oltre il 77% degli utenti di Linkedin si dichiara soddisfatto per i benefici che ne ha conseguito, sia per trovare le giuste aziende che le risorse umane di cui aveva bisogno. Da qui nasce la necessità di usare parole chiave pertinenti e rilevanti per la vostra figura professionale, così che il vostro profilo possa spiccare ai primi posti dei risultati di ricerca interni.
  • Oltre il 76% degli utenti trova di grande utilità ai fini della loro ricerca lavoro la funzione “Chi ha visto il tuo profilo” (una funzionalità totalmente accessibile con l’account premium, ma utilizzabile in modo ristretto anche con quello gratuito)
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Un profilo Linkedin deve bucare l’occhio del recruiter sin dal primo impatto


Accumulare “endorsements” per tutte le vostre abilità, compilare in modo debito ogni parte del profilo e postare contenuti frequentemente sono modi molto raccomandabili di attirare l’attenzione e di raggiungere il proprio pubblico (si calcola che servono 20 post mensili per raggiungere solo il 60% del proprio audience, questo la dice lunga su quanto conti la partecipazione costante). Un ottimo punto di partenza ma non abbastanza per poter dire di avere un profilo Linkedin irresistibile ad occhi estranei. Ecco quindi una serie di accorgimenti per migliorarlo e renderlo il più attrattivo possibile!

Headline

Cercate di ideare una Headline (titolo) che vada a corredo di tutto il vostro profilo. Lo scopo è quello di fungere da catalizzatore dell’attenzione, come una sorta di “Value Proposition”, ossia uno slogan capace di descrivere al meglio chi siete e cosa vi distingue dalla massa in modo piuttosto succinto: usate verbi ed un linguaggio proattivo. Utilizzare questo spazio per comunicare che siete un “Inside Sales Representative” o un “Technical Consultant” è un ottimo modo… per finire seppelliti nel mare degli altri milioni di utenti! Da una buona headline si dovrebbe dedurre qual è il vostro valore aggiunto all’istante. Alcuni esempi:

  • Social Media Manager: “Sono capace di gestire al meglio la presenza sui vari Social Media indipendentemente dal settore di riferimento”
  • Public Speaker: “Posso trasformare i partecipanti al tuo prossimo evento o conferenza nei più fedeli fans del tuo Brand!”
  • “Business Analyst”: “Ho la capacità di analizzare e portare a galla i limiti e punti deboli del tuo Business in modo da attuare una progettazione migliore”

Spero di esser stato chiaro 🙂

Foto profilo recente e professionale

Forse abbastanza banale ma è sempre bene rimarcare la necessità di avere una vostra foto professionale nel profilo (ciò significa che non deve raffigurarvi in spiaggia, con il vostro cagnolino o a un party selvaggio ma non esclude la possibilità di sorridere!). Un paio di dati a supporto della tesi:

  • Profili con foto assicurano un 40% in più nel tasso di risposta
  • Un profilo Linkedin con foto ha almeno 7 volte le possibilità di essere visto rispetto ad uno che ne è sprovvisto.

La stessa teoria può essere verosimilmente applicata alla foto di background.

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Una galleria di “orrori” da evitare per la foto del tuo profilo Linkedin

Contatti

Le informazioni di contatto dovrebbero includere nell’ordine (e se possibile):

  • Indirizzo e-mail
  • Telefono
  • Sito web aziendale
  • Twitter Handles (se siete iscritti)

Sommario

Il sommario rappresenta una piccola area personale che si trova in cima al vostro profilo e che vi darà la possibilità di fornire una descrizione un po’ più approfondita su di voi, in modo da enfatizzare i punti che ritenete più salienti. E’ lo spazio giusto per inserire gli obiettivi che avete raggiunto, le vostre ambizioni ed interessi. Scrivetelo sempre tenendo sempre i lettori bene a mente: evitate blocchi di testo infiniti ed illeggibili, optando piuttosto per una segmentazione in brevi paragrafi e liste puntate se appropriate. Scontato sottolineare l’importanza di una grammatica impeccabile. Inoltre, a seconda dell’industria di riferimento o dall’esperienza, è possibile inserire un’immagine o un video a corredo.

Personalizzazione del proprio Url

Un Url più personalizzato, includendo ad esempio il vostro nome, sarà decisamente più semplice da condividere e da includere nella vostra firma email o sul vostro CV. Per modificare l’Url la procedura è molto semplice:

  • Dalla Home Page dirigetevi sulla barra dei menu alla sezione “Profilo”. Dal menu a tendina cliccate su “Modifica profilo”
  • Sotto la foto del vostro profilo apparirà una Url (qualcosa simile a www.linkedin.com/in/ilvostronome). Cliccate sull’iconcina simile ad un ingranaggio accanto al link.
  • In alto a destra comparirà la sezione “Modifica l’Url del tuo profilo pubblico”: cliccate su “modifica” accanto alla url (simbolo della matita)
Url personalizzato per profilo Linkedin

I passi per personalizzare l’Url del tuo profilo Linkedin

  • Inserite il nuovo Url pensato esattamente per il vostro profilo e salvate

Ottimizzare il profilo in ottica Seo

Tutti questi accorgimenti servono anche ad ottimizzare il vostro profilo al fine di aumentare le possibilità di venire trovati dalle persone che stanno cercando determinati profili su Linkedin. Per questo è fondamentale usare termini chiave con i quali volete essere associati ed inserirli in modo naturale (non forzatamente) all’interno all’interno della descrizione delle posizione lavorativa, nel sommario e nella headline.

Aggiungere pubblicazioni

Gestite un Blog? Siete dei giornalisti freelance? Avete scritto anche un piccolo libro in passato? Fatene sfoggio in questa sezione del profilo, aggiungendo anche singoli articoli che avete scritto per diverse testate così da dare man forte alla vostra credibilità.

Mettere le proprie competenze professionali sotto i riflettori

Fare un listone di skills generiche per riempire più spazio possibile è completamente inutile: concentratevi su enfatizzare quelle più specifiche e strettamente connesse al vostro profilo. Dire che siete adatti al team-working, puntuali o con capacità multi-tasking significa dire tutto e niente: queste sono abilità che si dimostrano sul campo o con prove concrete di attività passate. Gli stessi “endorsements” sono importanti (seppur non fondamentali): evitate però di chiederli in modo assillante alle vostre varie conoscenze, lasciate che vengano in modo fluido e naturale. Alcune statistiche:

Promuovere i propri progetti

Questo spazio può essere utilizzato per mettere in luce eventuali progetti cui si è preso parte e in cui si è svolto un ruolo sostanziale: in questa sezione avrete la possibilità di nominare un progetto specifico ed aggiungere una Url sia per dirottare l’osservatore verso una pagina di approfondimento (nel caso voglia saperne di più) sia per ottenere un backlink che re-indirizzi verso il vostro profilo. Doppio guadagno!

Unirsi ai Gruppi di settore

Partecipate il più possibile a gruppi che sono collegati ai vostri interessi, alla vostra industria o fetta di mercato: seguire il flusso delle discussioni e prenderne parte attiva vi aiuterà a farvi notare, a essere riconosciuti come competenti nel settore e a costruire solide relazioni professionali. C’è ampio margine, difatti è possibile aderire fino a ben 50 gruppi diversi, sebbene solo il 16% degli utenti iscritti a Linkedin raggiungano tale limite.

Gruppi di settore su Linkedin

Partecipare a gruppi di settore garantisce maggiore autorevolezza al tuo profilo Linkedin

Condividi i tuoi successi!

Non serve aver ricevuto il premio Pulitzer, il nobel per la fisica o un Golden Globe per aver diritto ad usare questa parte del vostro profilo Linkedin! Se avete ottenuto dei riconoscimenti (anche a livello locale) per qualche progetto o attività da voi condotto o a cui avete preso parte, fate in modo che chi si imbatte nella vostra pagina sia in grado di vederli: i cercatori di talenti lo prenderanno di certo come un ottimo segnale oltre a una prova pratica del vostro talento.

Volontariato, organizzazioni e cause che supportate

Linkedin ha rilasciato un dato molto significativo: oltre il 40% dei recruiting managers intervistati in una loro ricerca hanno dichiarato di dare alle esperienze di volontariato lo stesso peso della formazione professionale e lavorativa. Un manager su cinque ha dichiarato di aver scelto un determinato candidato proprio in virtù delle sue precedenti attività da volontario. Questo sta a significare come agli occhi di molti recruiters l’aver contribuito ad una buona causa rappresenti un valore aggiunto ed un lato della persona molto apprezzato, aspetto che rimane spesso in chiaroscuro all’interno di un banale CV.

Prestare un po’ di attenzione agli orari migliori

Ho già sottolineato all’inizio di questo articolo l’importanza di mantenere piuttosto elevato il tasso di attività su Linkedin (possibilmente a livello giornaliero). Seppur non sia di vitale importanza, può rivelarsi utile fare attenzione a quelli che sono considerati gli orari più redditizi per postare. Per quanto riguarda Linkedin pare che i giorni peggiori in termini di rendimento siano il lunedì e venerdì, mentre nei giorni infrasettimanali (martedì, mercoledì e giovedì) durante l’orario di lavoro pare esserci maggiore interazione. Ovviamente sono sempre dati e indicazioni da prendere con le molle e da adattare al vostro calendario editoriale.

CONCLUSIONI FINALI

La lista è terminata: spero che queste dritte possano aiutarvi nella creazione del vostro profilo Linkedin dei sogni e che possa portare i frutti sperati! Come sempre vi chiedo di contattarmi se avete suggerimenti utili o altri piccoli trucchi da aggiungere a quelli che avete letto. Buon lavoro 🙂