Most Wanted : gli errori Seo da mettere al bando 

Quando arriva il momento di farsi trovare Online, sia da potenziali clienti o da semplici curiosi, saper destreggiare al meglio molteplici strategie Seo è un obbligo. I fattori che vanno ad influenzare il ranking e, conseguentemente, i risultati di ricerca sono molteplici e probabilmente vi sono già ampiamente noti: una buona struttura e navigabilità del sito, il tempo che gli utenti vi trascorrono e parole chiave pertinenti solo per nominare i più comuni. Fino a che si seguono buone pratiche di ottimizzazione, unite alla creazione di contenuti di buona qualità, non preoccupatevi di andare incontro all’ira di Google: tuttavia alcune tipologie di errori Seo devono essere evitati più di altre ( non mi riferisco necessariamente alle sole tecniche “Black Hat”). Seppur banali, alcuni di essi possono incidere in modo molto pesante sull’indicizzazione di un sito web e, più concretamente, anche sul bilancio di un business (se quest’ultimo è strettamente dipendente dal traffico web). Ho provato a riassumere i 7 principali svarioni da cui tenersi lontani! Potete inoltre approfondire qua la vostra cultura Seo 😉

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Evitare gli errori Seo più gravi è essenziale per dominare i motori di ricerca

Non abusare delle parole chiave – Gli errori Seo da evitare

Le parole chiave sono lo strumento magico che utilizziamo per comunicare ai motori di ricerca il contenuto delle nostre pagine. Fino a qualche anno fa il concetto di quantità era dominante: il Web Marketer era solito usare in modo massiccio le stesse keywords all’interno della solita pagina in modo da farsi notare il più possibile da Mr. Google… Il pensiero comune era: “Se usare 10 volte questa parola mi ha portato in quarta posizione sulla Serp, probabilmente usarla il doppio mi proietterà in vetta!”. Bene, quei tempi sono (molto fortunatamente) morti e sepolti! La tattica del “Keyword stuffing”, usata per manipolare i motori di ricerca, può portare oggi solamente a grosse penalità che vi priveranno del tutto di traffico. Peggio ancora, stipare di keywords le vostre pagine farà apparire i vostri contenuti orribili per i lettori!

Considerate sempre che Google valuta il tempo passato su un sito web come uno dei fattori di ranking più decisivi: se un utente si imbatterà in testo così bizzarramente riempito di parole chiavi da apparire come una lingua straniera, toglierà il disturbo velocemente e l’indicizzazione del sito ne risentirà. Il metodo migliore è quello di fare uso della “Latent Semantic Indexing” (LSI): scegliete poche parole chiave ed usatele con moderazione lungo il testo, in modo che appaiano del tutto naturali (non più di un paio di volt ogni 500 parole) e affidatevi a sinonimi o parole che abbiano il medesimo significato.

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Le regole della Seo cambiano frequentemente: tenersi al corrente è un obbligo!

Non entrare in competizione per parole chiave popolari – Gli errori Seo da evitare

Sentitevi pienamente liberi di portare avanti la vostra ricerca di parole chiave nel modo più dettagliato possibile. Tenete però bene a mente che spesso utilizzare quelle più rilevanti e pertinenti al vostro contenuto può non rivelarsi la strategia migliore, soprattutto quando queste sono utilizzate da decine di migliaia di altri competitors. Sforzatevi di cercare parole più specifiche che siano ancora attinenti ai vostri scopi ma molto meno utilizzate: concentrarvi su queste renderà più verosimile la scalata delle pagine Serp. Le parole chiave più comuni possono infatti fungere da sinonimi da utilizzare ed amalgamare con le vostre parole chiave centrali (quelle un po’ più rare), in modo da creare un contenuto che suoni il più naturale e genuino possibile a chi deve leggerlo. Tra gli strumenti migliori per una attenta ricerca vi sono:

  • SemRush
  • KWFinder (particolarmente indicato per individuare parole chiave a coda lunga)
  • Keyword Tool
  • Moz Keyword Explorer
  • Google Keyword Planner. Lo strumento più classico. Seppur fatto su misura per inserzioni pubblicitarie, può essere adattato alla ricerca organica di parole chiave e allo studio dei vostri competitors.

Creare contenuti scadenti – Gli errori Seo da evitare

Un contenuto di ottima qualità è cruciale per ottenere interazione e coinvolgimento dei followers. Lo so, è molto scontato e lo avete sentito in tutte le salse (anche da me stesso). Ma.. Repetita Iuvant! Assicurarsi che i propri contenuti siano scritti nel modo giusto e risultino utili per il pubblico cui ci rivolgiamo è fondamentale esattamente quanto la strategia SEO che state sviluppando per loro. In effetti sono totalmente correlate tra loro. La logica è chiara: se il testo non è di qualità, in pochi si soffermeranno a leggerlo. Dunque, pochi segnali positivi vengono lanciati a Google etc etc.. Un effetto domino di cui conoscete le conseguenze finali. La qualità eccelsa non è il solo fattore determinante per rendere un contenuto unico e degno di condivisione: è infatti necessario fornire qualcosa di originale che sia in grado di dare un vero valore aggiunto ai lettori e non la semplice scopiazzatura (o replica sotto mentite spoglie) di argomenti che sono già presenti ovunque nel web.

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Contenuti freschi sono l’esca principale per invogliare le persone a stare sul vostro sito web

Indirizzare verso links di bassa qualità – Gli errori Seo da evitare

Ultimamente l’attenzione è così spostata su quelli in entrata che in molti dimenticano l’importanza di quelli in uscita. Assicuratevi che i vostri links esterni conducano a contenuti realmente utili, in linea con il tema che state trattando e verso siti web fidati: inserirli per il solo gusto di farlo potrebbe minare alle fondamenta l’intera strategia Seo. Links mediocri o addirittura non funzionanti finiranno con lo spazientire i followers oltre ad impattare negativamente sul PageRank (motivo in più per aggiornare con una certa assiduità il proprio sito web). Se utilizzate Chrome questa estensione può risultarvi comoda per controllare lo stato dei vostri link. Prendetevi il vostro tempo e scegliete quelli più pertinenti e che provengano da fonti affidabili (preferibilmente conosciute e che siano in rete da un certo tempo..). Una piccola astuzia finale: evitate di linkare (almeno troppo frequentemente) verso siti web che sono indicizzati meglio di voi per quella determinata parola chiave. In un certo modo state suggerendo a Google che quel contenuto è “leggermente” meglio del vostro.

Non tenere aggiornato il proprio sito regolarmente – Gli errori Seo da evitare

Vedere miglioramenti in termini di ranking su un dominio che è inattivo da molto tempo è virtualmente impossibile: già questo è un ottimo motivo per aggiornare i tuoi canali con regolarità. Vi siete mai imbattuti in un sito web fermo da mesi o magari anni? Se è successo, penso che non sarete rimasti più di 3 secondi, come la maggior parte degli utenti internet. In verità, è possibile intervenire anche su contenuti che avete già creato in passato, nel tentativo di raggiungere posizioni più alte nei risultati di ricerca o trasformarli in post evergreen!

Non seguire le linee guida di Google – Gli errori Seo da evitare

Google modifica costantemente le sue buone pratiche: alcuni aggiornamenti possono apparire di minore rilevanza, tuttavia è bene restare sempre al passo! Google potrebbe decidere in modo unilaterale di dare maggior peso ad un fattore rispetto ad un altro: è sempre buona norma farsi trovare pronti nel momento in cui si vanno a creare i nostri contenuti in modo da sapere su quali aspetti concentrare maggiormente i nostri sforzi in ottica Seo.

Trascurare la velocità del sito web – Gli errori Seo da evitare

Sono sicuro che sarete già stati avvertiti al riguardo ma questa parte è davvero essenziale, specialmente nel mondo mobile: fate in modo che il vostro sito web sia sempre veloce e responsive. Se notate rallentamenti pericolosi, significa che è tempo di prendere in mano la situazione per risolverli. Uno strumento come Pingdom fa al caso vostro per analizzare con meticolosità il tempo di caricamento e gli ostacoli che bloccano il processo. Il report che otterrete sarà più o meno simile a questo:

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Pingdom è uno strumento molto funzionale per controllare la velocità di un sito web

Se tutti (o la maggior parte) dei piccoli semafori sono verdi, siete pronti per partire! Se al contrario notate una bassa velocità di caricamento o altri segnali di scarsa performance, ciò significa che qualcosa sul vostro sito non sta andando come dovrebbe. Controllate la velocità attentamente, in particolar modo dopo aggiornamenti molto pesanti. Una buona regola di base è quella di lanciare un test come Pingdom una volta a settimana.

CONCLUSIONI FINALI

Anche se non siete del tutto pronti a mettere in moto una strategia Seo completa, implementare quelli che sono gli elementi di base per un sito “Search-friendly” porterà automaticamente piccoli ma buoni risultati in termini di indicizzazione. Cercate di evitare gli errori sopra discussi e sarete già sulla buona strada per un ranking soddisfacente. E voi, come implementate le linee guida Seo nelle vostre campagne? Lasciatemi le vostre impressioni nei commenti, se ne avete 😉