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Come ottenere una Newsletter efficace in 7 passi

I 7 passi per una Newsletter che non passa inosservata!

La Newsletter : perché è il nostro miglior alleato di Marketing

La newsletter può rivelarsi un pilastro fondante di una strategia di Marketing Digitale. Seppur uno dei mezzi più comuni per attuare una strategia di comunicazione aziendale, è altresì uno dei più ardui da compiere con successo ed efficacia. Perché dico questo? Semplice, perché far coesistere in modo armonico diversi tipi di contenuto riguardanti diverse attività di un Brand/Business, includere eventi, sondaggi, materiale educativo o informativo sui propri servizi/prodotti non è così semplice. Ed il tutto deve anche sposarsi con l’obiettivo di rendere i lettori interessati a tutto ciò. Ok, niente paura: tutto ciò non significa esimersi dal crearne una! Se fatta nel modo giusto, la newsletter è un modo insostituibile per creare una solida base di seguaci da fidelizzare, trasformare in leads potenziali e, in ultima analisi, persino in clienti finali. D’altro canto è bene anche comprendere che non tutti necessitano di una newsletter!

come-creare-una-newsletter

Una Newsletter ben pianificata consentirà di raggiungere svariati obiettivi di Marketing

Ma quali sono i vantaggi e gli obiettivi che potete raggiungere con una Newsletter? Quelli principali sono sostanzialmente quattro.

  • Garantire maggiore credibilità al Brand. Costruire un canale di comunicazione periodico con i “subscribers”, renderà loro possibile riconoscere il vostro Brand ed associarlo di conseguenza ad un punto di riferimento cui poggiarsi.
  • Sfruttare i contenuti già creati e dargli ancora maggiore visibilità. Molte newsletter sono interamente strutturate come un riepilogo dei Blog posts o articoli più popolari cui rimandare i lettori.
  • Includere diversi tipi di contenuto. Una newsletter può teoricamente contenere una molteplice gamma di contenuti: blog posts, promozione di un evento imminente, un’offerta speciale che volete lanciare, un sondaggio oppure un video.
  • Una portata organica molto estesa. L’uso della newsletter permette di recapitare il messaggio dritto nelle caselle di posta elettronica dei tuoi subscirbers (a meno di casi eccezionali di “Hard Bounce” ). In questi termini è uno strumento molto più redditizio del Social Media Marketing.

Uno dei problemi che più si notano nelle newsletter è la mancanza di una linea guida precisa così da apparire come molto..incasinate! La presentazione di un nuovo prodotto accanto a un blog post di tutt’altra natura, l’annuncio di un evento posto di fianco a un case-study di approfondimento e così via. Una email, indipendentemente che si tratti o meno di una newsletter, ha bisogno di un filo comune che tenga legati assieme i contenuti e ne assicuri un senso logico. Il modo migliore è quello di focalizzarsi su un argomento specifico, piuttosto di mischiare contenuti generici riguardo al vostro Brand. Tenendo insieme legati diversi tipi di contenuto sotto l’ombrello di un singolo topic, farete in modo di dare alla newsletter una direzione ben precisa oltre ad ottenere un responso migliore da parte dei destinatari. Ecco la mia check-list di consigli per creare la miglio newsletter possibile!

a) Trovare il giusto compromesso tra informazione e promozione

Per quanto i vostri subscribers possano amare il vostro Brand, nessuno vuol sentire parlare solo ed esclusivamente dei tuoi prodotti o servizi. Il rischio di parlare solo di voi stessi (ancora peggio auto-lodandosi) vi porrà a forte rischio di perdere quella fiducia e rispetto che avete faticosamente guadagnato. Mettetevi nei panni dei vostri destinatari. Vi appassionate di un Brand, poniamo una marca di prodotti biologici, e sottoscrivete alla newsletter. Come reagireste se ogni giorno comparissero 2/3 email che vi chiedono insistentemente di provare i loro prodotti? Beh, sono piuttosto certo che dopo meno di una settimana cancellereste la vostra iscrizione. Al contrario, se riceveste assieme contenuto informativo di buona qualità (ad esempio sui benefici che il seguire una certa dieta può apportare o perché una determinata verdura è salutare) sareste sicuramente più felici di vedere il nome del Brand comparire nella vostra casella e persino propensi ad aprire la mail stessa.

Evitate con decisione email auto-promozionali e puntate tutto sull’invio di materiale davvero informativo, utile e anche divertente. A meno che non abbiate davvero una novità degna di essere introdotta, come il lancio di un prodotto di punta o cambiamenti significativi che riguardano la vostra azienda.

b) Creare le giuste aspettative nella pagina di sottoscrizione

Una volta scelto il bilanciamento dei contenuti della newsletter, fate in modo di comunicare il giusto messaggio all’interno della landing page di iscrizione. Siate il più puntuali ed accurati possibile: il visitatore deve essere in grado di capire cosa andrà a trovare nelle vostre newsletters così come con che frequenza le riceverà. Questa è una soluzione vincente da ambo i lati. Se da un lato i destinatari saranno rassicurati dal ricevere aggiornamenti non invasivi, di grande utilità e da una fonte affidabile, dall’altra vi assicurerete una diminuzione considerevole dei tassi di cancellazione ed allerta spam. Ecco un esempio ineccepibile di una pagina si iscrizione di Adobe:

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Un esempio di Landing Page chiara e diretta

Questa landing illustra alla perfezione cosa debba aspettarsi chiunque vada ad iscriversi alla loro newsletter e che benefici può trarne.

c) Oggetti email irresistibili!

Il fatto di “acchiappare” un buon numero di subscribers non implica che poi gli stessi finiscano per aprire le tue emails. In questa fase l’utilizzo di “oggetti email” accattivanti (conosciuti anche come “subject lines”) possono svolgere un ruolo decisivo per il buon esito della vostra campagna. La strategia di molti Web Marketer è quello di mantenere uno stesso oggetto email nel corso del tempo in modo da creare una sorta di senso di familiarità verso i destinatari. Onestamente, credo che sia l’approccio sbagliato: gli oggetti email invecchiano velocemente e vedere comparire sempre il solito non dà alcun incentivo all’apertura della mail sul momento. Un metodo sicuramente più redditizio è quello di elaborare oggetti mail più creativi e fatti su misura per ogni newsletter che invierete. Qua trovate un approfondimento su come creare subject lines che balzino agli occhi del vostro pubblico!

d) Mantenere un design minimal ed un testo conciso

Una volta aperta la mail l’aspetto visivo diventa preponderante. Come abbiamo già sottolineato all’inizio, sono molte le emails il cui aspetto si presenta disordinato e illogico, spesso per la presenza di una quantità eccessiva di testo. Due aspetti diventano cruciali per dare alle nostre emails una grafica allettante e pulita:

  • Testo breve e che vada dritto al punto. Un testo veloce è lo stratagemma per dare ai lettori giusto un assaggio di cosa poi troveranno nella mail e, dunque, stimolare la loro curiosità a proseguire.
  • Spazi bianchi. Servono a rendere meno pesante l’aspetto dell’intera pagina, a indirizzare l’occhio verso il messaggio principale e a rendere più semplice cliccare sui links (specialmente su mobile)

e) Scegliere un Invito all’azione chiaro ed inequivocabile

Uno dei vantaggi di utilizzare una newsletter è la possibilità di inserire molteplici Call-to-Actions associate a diversi tipi di contenuto. Tutto ciò non significa (ed è bene che non accada) che tutte debbano avere lo stesso peso. Scegliete una CTA principale, quella che rappresenta il vero e massimo scopo della vostra campagna, e ponetelo al di sopra di tutto e tutti: fate in modo che per i subscribers sia facilissimo capire cosa vogliate che essi facciano. Gli altri inviti assumono una posizione secondaria, anche fisicamente all’interno della pagina.

Sebbene non ricco di contenuti, l’esempio qua sotto è perfetto per capire come inserire un invito all’azione performante ed effettivo:

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La CTA deve sottolineare in modo chiaro l’azione da compiere

f) Includere l’attributo Alt nelle foto!

L’aspetto visivo, così come nelle restanti attività di marketing, è di importanza notevole. Sarete giustamente vogliosi di introdurre immagini persuasive all’interno delle vostre emails. Ma attenzione! Molti software non abilitano l’immediata visualizzazione delle immagini. E’ quindi fortemente necessario che siano accompagnate da un elemento essenziale: l’attributo ALT. Si tratta infatti di un testo alternativo che compare qualora (per diversi motivi) l’immagine non venga correttamente caricata. L’ALT text assume ancora più importanza quando la CTA è una immagine, poiché vorrete essere sicuri che i vostri destinatari siano abilitati a cliccarvi anche se l’immagine non compare interamente.

g) Rendere la cancellazione semplice

Può sembrare a primo impatto un controsenso ma in realtà si tratta di una delle pietre miliari per mantenere una comunità di subscribers attiva e devota. Non nascondete il pulsante dietro a immagini senza testo e non fatelo minuscolo. I guadagni sono la netta credibilità che vi costruirete attorno, il tenere la vostra lista pulita e l’evitare che la vostra email sia marcata come Spam.

Il mettere in atto tutte queste strategie non comporta l’assoluta certezza di fare centro con la vostra newsletter. Per questo è importante variare e cercare di capire quali metodi siano più efficaci e tocchino le giuste corde dei vostri subscribers. Sbizzarritevi nei vostri A/B tests: cambiate il testo delle vostre CTAs, testate differenti subject lines per confrontare i tassi di apertura, provate il rendimento con e senza immagini. Le opzioni sono illimitate e .. Sky is the limit! E’ il momento di mettersi al lavoro 😉

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2 Comments

  1. Un buon articolo sulla newsletter! Molto pratico, specialmente i primi punti, su cui si può sbagliare spesso per inesperienza.

  2. mauro

    Molto interessante, lo metto in pratica immediatamente. Io sono dell’idea che non utilizzare immagini sarebbe meglio, visto che le stesse spesso vengono associate a spam e che, quasi mai appaiono all’apertura della mail stessa.

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