L’oggetto email : il salvavita del nostro Email Marketing

Sono le 4 lettere che raffigurano i peggiori incubi di ogni Web Marketer. Quella lista nera che tutti cercano di evitare a tutti i costi ed in tutti i modi: la cartella cestino! Un buco nero senza via d’uscita dove finiscono tutte quelle email che le persone scartano senza battere ciglio e che mai più verranno recuperate e (ovviamente) lette. Mettetevi l’anima in pace in partenza: per quanto originali, creativi o accattivanti possiate essere, almeno una piccola parte delle vostre email finirà sempre lì (e questo è comunque già un gran successo!). Tuttavia con i dovuti accorgimenti possiamo cercare di limitare il più possibile questa percentuale. E mi riferisco precisamente all’oggetto delle vostre mail : credo che tutti siate abbastanza al corrente dell’importanza di un oggetto capace di attirare l’attenzione del lettore al fine di ottenere un alto livello di interazione con il vostro messaggio. Per questo ho cercato di sintetizzare brevemente sette modi per personalizzare al meglio gli oggetti email così da non venire cestinati sul momento. Eccovi alcuni stratagemmi da considerare per ottenere un maggiore coinvolgimento dei vostri destinatari e per convincerli della reale bontà di quello che state inviando!

Utilizzare il format “Lista” – Come evitare la cartella cestino

Il formato “Lista” ha un valore aggiunto evidente: risulta infatti facilmente digeribile a chi la legge, persino per coloro il cui tempo a disposizione per filtrare l’abbondante mole di email ricevute si conta in termini di pochi secondi. In pratica, questa è una soluzione che va dritta al punto e si propone di fornire (nella maggioranza dei casi) un aiuto concreto a quello che il destinatario sta cercando di risolvere. Alcuni esempi? Eccoli:

  • “Le 10 competenze più importanti cercate dai recruiters”
  • “5 modi alternativi per preparare un pasto veloce”
  • “7 suggerimenti per potenziare i tuoi dorsali”

Ho preso volutamente temi casuali e il più lontani possibili tra loro proprio per rendere al meglio l’idea: se si individua il punto giusto (ossia la materia per cui il ricevente nutre un interesse profondo), in molti saranno invogliati a dare almeno una veloce occhiata a qualcosa di così utile e fruibile!

Toccare i punti deboli – Come evitare la cartella cestino

Tranquilli, l’essere crudeli non c’entra niente. Intendo semplicemente individuare quelle che possono essere le problematiche principali incontrate dai vostri “subscribers”. Una volta fatto ciò, sarà più semplice elaborare un contenuto perfettamente allineato e fornire loro una risposta tagliata su misura delle loro aspettative. D’altronde, cosa sono i punti deboli di un cliente se non la sola e unica miccia che può accendere l’intero processo di acquisto?

  • “Come eliminare gli sprechi di tempo durante la routine lavorativa”
  • “3 modi per ottenere un mutuo senza reddito dimostrabile”
  • “5 dritte per imparare una lingua senza viaggiare”

Anche qua è bene essere sempre molto specifici nel definire un argomento e come sia possibile risolverlo. Un titolo stile “Scopri come dimagrire facilmente”, oltre a far già ridere di per se, è super-generico e non fornisce alcun dettaglio contestuale.

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Le email che toccano i punti deboli del subscriber sono un buon modo per suscitare interesse e non finire nella cartella cestino

Semplicità – Come evitare la cartella cestino

Mantenere l’oggetto email sotto una certa lunghezza e andare dritti al punto può sicuramente far diminuire il rischio di cestinamento precoce! In questo modo il destinatario è in grado di identificare all’istante chi è che il mittente e che cosa riguarda l’email. In poche parole la semplicità deve riunire in un colpo solo quelli che sono gli elementi salienti che abbiamo elencato prima: mostrare chi la manda, esporre in sintesi l’offerta (o benefit) che troveremo all’interno ed enfatizzare (senza esagerare) l’urgenza di aprire il messaggio.

Urgenza! – Come evitare la cartella cestino

Niente è capace di muovere all’azione e di incuriosire più della paura di perdersi qualcosa di veramente speciale. Fare leva su un senso di urgenza e su un tempo limite che sta per scadere potrebbe essere la molla giusta per convincere i lettori a dare una chance alla vostra email: la voglia di approfondire cosa c’è dietro quell’oggetto così impellente sicuramente vincerà sulla paura di lasciarsi sfuggire un’ottima occasione. Attenzione: mi pare scontato dirlo ma chiaramente quel qualcosa di speciale deve realmente esserci, altrimenti il tutto si trasformerebbe in un pessimo “annuncio civetta” che produrrà un momentaneo tasso di apertura maggiore delle vostre email ma screditerà in modo irrecuperabile il Brand! Dunque, usate questa tattica con astuzia ed intelligenza.

  • “Ultimi 3 giorni per scaricare la nostra guida per configurare correttamente il tuo account..”
  • “Prenota entro la mezzanotte il tuo posto con una riduzione eccezionale del 50%”
  • “Cosa hai bisogno di sapere prima di acquistare la tua auto usata”
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Enfatizzare una scadenza incuriosirà chi riceve l’email

Proposte irrifiutabili.. – Come evitare la cartella cestino

Un’altra tattica efficiente è quella di incoraggiare l’interesse dei destinatari proponendo un’offerta succosa che, in realtà, continua ad essere in linea con quelli che sono i loro ostacoli da superare. Se il lettore vede prospettarsi dinanzi a se la possibile soluzione ai suoi problemi, sarà innanzitutto molto incuriosito e verosimilmente propenso a spendere una parte (anche piccola) del suo tempo nella lettura dell’email.

  • “Raddoppia le conversioni del tuo E-commerce con questa formula”
  • “Gestisci fino a 20 Social Network gratuitamente con questo strumento”
  • “Ottieni 10 giga di spazio in modo gratuito sul tuo DropBox”
Onestà – Come evitare la cartella cestino

Il valore che sulla lunga distanza paga sempre. Adottare tutti gli espedienti di cui ho parlato finora va chiaramente bene. Tuttavia, assicuratevi sempre di agire in buona fede e di dare sempre ciò che avete promesso, o comunque sia lasciato intendere, nell’oggetto della mail! E’ vero che stiamo parlando del secondo fattore in ordine di importanza che va ad incidere sull’apertura o meno delle vostre email (il primo è il “From name”): ma questo non si traduce nel dover convincere le persone ad aprirle a tutti i costi, magari anche mentendo!

La via è tracciata: adesso fate in modo di evitare il triste destino che porta dritto nel temuto “Trash Bin”! 🙂 Se avete necessità di una strategia più approfondita in modo da rendere le vostre campagne di Email Marketing fate un fischio (compilando il form) e vi risponderò a comando 😉 Buon lavoro!