Hashtag da evitare: un’arma a doppio taglio per la gestione dei Social

Gli Hashtag sono oramai una componente fondamentale di ogni strategia di Social Media Marketing: dettò ciò è bene capire perché il modo in cui vengono utilizzati può avere ripercussioni più o meno benefiche sulla nostra comunicazione. L’hashtag è diventato un vero e proprio punto di riferimento all’interno dell’emisfero Social, sia come indicizzatore di contenuti ma anche come fattore glamour: pensate che il 70% delle persone che navigano da smartphone hanno una propensione maggiore a condividere contenuti se questi presentano almeno un hashtag al loro interno. Al tempo stesso l’uso degli hashtag denota differenze significative da una piattaforma all’altra. E’ meglio dunque chiarire quale sia la loro origine quali siano gli Hashtag da evitare.

Twitter è la “casa madre”, il luogo dove è nato e cresciuto e la stessa piattaforma ne incentiva l’utilizzo tramite la sezione dei “Top Trends”, ma con cautela (utilizzare più di 2 hashtag può causare un calo del 17% dell’engagement). Instagram è il luogo deputato per i maniaci dell’hashtag, poiché il suo uso ha effetti positivi sulla visibilità e si consiglia di utilizzarne addirittura più di 11 per ogni post, fino a un massimo di 30. Su Facebook invece l’hashtag è arrivato in ritardo e non ha attecchito come ci si poteva aspettare:  vengono perlopiù usati per dare un tocco di colore al post ma possono addirittura avere effetti negativi sulla portata dello stesso (meglio evitarli, datemi retta). In questo breve pezzo passerò in rassegna i 7 errori più comuni che si vedono in giro quando si parla di hashtag e come fare in modo di evitarli!

Hashtag troppo generici – Hashtag da evitare

L’errore più diffuso ma anche il più comprensibile in un certo qual modo. Teoricamente non c’è niente di male nell’usare hashtag popolari per ottenere una esposizione amplificata. Ma nella pratica non otterrete il risultato che desiderate per il vostro business, soprattutto nel lungo periodo. Certamente hashtag “facili” come #love, #cool, #friends sono presenti in centinaia di migliaia di post e saranno in molti a cascarvi sopra: tuttavia risulteranno nella maggior parte dei casi completamente inutili ai vostri fini. Non dannosi ma neutri. Otterrete probabilmente un sacco di likes inaspettati ma del tutto casuali e da parti del mondo quantomeno bizzarre. Quello che dovreste fare è invece affidarvi ad hashtag mirati e che siano specifici del vostro audience di riferimento, legati al contesto del vostro post e alle parole chiave della vostra industria: avere 300 likes da persone totalmente disconnesse da quello che fate lascia davvero il tempo che trova.

Non effettuare alcuna ricerca – Hashtag da evitare

Un altro diffuso errore è quello di non compiere alcun tipo di ricerca preliminare sull’hashtag che si intende utilizzare. Prima di farlo è sempre consigliabile dare almeno una veloce occhiata sull’Instagram o Twitter search, per vedere che tipo di immagini o messaggi saltano fuori, onde evitare sorprese o associazioni spiacevoli con il vostro Brand. Ecco alcuni tra i migliori strumenti da utilizzare:

  • Ritetag fornisce una lista accurata di tutti i “trending hashtag” su Twitter. Inserendo la vostra parola chiave avrete una panoramica del suo rendimento oltre ad altri hashtags ad essa collegati. In più è possibile visionare altre statistiche le visualizzazioni e retweets di ogni hashtag.
  • Hashtags.org è un altro buon contenitore dove rintracciare hashtags di tendenza e popolari.
  • Tagsforlikes  riguarda in modo specifico Instagram ma risulta molto conveniente poiché è possibile visualizzare tutti i migliori hashtags suddivisi per categoria ed argomento.
  • Hashtagify: come per i precedenti è possibile avere una esaustiva visione degli hashtags di maggior successo e ottenere spunti per parole chiave correlate che possono risultare utili. Con la sottoscrizione del piano PRO è possibile accedere a un sacco di funzioni aggiuntive, come il confronto con i competitors e la conoscenza dei top Influencers nei vari settori.
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Ignorare gli hashtag locali – Hashtag da evitare

Più che un errore madornale rappresenta invece una mancata opportunità di stare un passo avanti ai vostri rivali. Se avete un negozio retail o dovete rivolgervi ad un pubblico appartenente ad un’area precisa, l’utilizzo di un hashtag collegato a una località o a un evento particolare può rappresentare una vantaggiosa occasione per costruire un solido rapporto con la comunità che volete raggiungere.

Adagiarsi… sugli stessi Hashtag – Hashtag da evitare

Una volta individuati i più efficaci li userete (giustamente) a ripetizione. L’errore che potete fare in questo caso è quello di affidarvi unicamente e per troppo tempo agli stessi, senza preoccuparvi di esplorare nuove possibilità. Il mondo dei Social Media è in evoluzione costante: a un certo punto c’è il rischio che un determinato hashtag si saturi o più semplicemente diventi noioso per il vostro pubblico. Prendetevi un po’ di tempo per rinverdire la lista dei vostri hashtag più fidati, c’è sempre spazio per nuove scoperte!

Esagerare con gli hashtag nel post – Hashtag da evitare

A volte sono il primo ad usare un hashtag all’interno del post stesso. Ma un errore che vedo frequentemente in giro è quello di stipare le didascalie con hashtag inutili: questa sovrabbondanza andrà ad uccidere letteralmente il messaggio che volete trasmettere, visto che la maggior parte dei lettori tende a ignorare del tutto i post con troppi hashtag (come dar loro torto in effetti..). Limitatevi a un paio se proprio non potete farne a meno: inserirne di più trasformerà il tutto in una stringa di parole disordinate e impossibili da leggere.

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Questa card mostra chiaramente il concetto di sovrabbondanza di hashtags..

Mancata analisi dei risultati – Hashtag da evitare

Molti Brands sono soliti tenere traccia dell’uso che fanno degli hashtags anche per capire quanto determinati posts abbiano colpito nel segno o meno. Analizzare questo aspetto può rivelarsi una cartina di tornasole per misurare e capire il successo (o il fallimento) di campagne di Social Media Marketing. Come sempre gli strumenti disponibili non mancano, a pagamento o meno.

Non usarli affatto! – Hashtag da evitare

Tuttavia, l’errore più macroscopico è quello di snobbarli totalmente! A meno che non abbiate un Brand gigantesco che possiede già naturalmente un’enorme mole di interazione, non dovreste lasciarvi scappare questa opportunità. Se siete impegnati a costruire la vostra reputazione sui Social Media, ogni piccolo aiuto esterno per aumentare la visibilità può tornare comodo e gli hashtags cascano a proposito. Sono infatti anche un validissimo strumento di ricerca per gli utenti, dunque il loro utilizzo incrementerà le probabilità che molti più utenti vadano ad imbattersi nelle vostre pagine o nei vostri contenuti durante le loro ricerche. Tenete infine sempre a mente il loro utilizzo strategico: ad esempio gli utenti su Twitter sono il 55% più inclini a ri-twittare un post con almeno un hashtag e ben il 40% dei tweets che includono hashtags vengono ri-twittati.

CONCLUSIONI FINALI

Morale della favola: saper usare nel modo più corretto possibile gli Hashtag significa poter raggiungere potenziali persone interessate ai vostri contenuti e che non appartengono già al vostro network. Il tutto a vantaggio di una decisa crescita del vostro Brand e di un rafforzamento della sua credibilità Online 😉