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Landing Page ottimizzata per migliorare le conversioni

Landing Page: la nostra arma di conversione di massa!

Landing Page: affiniamo le nostre armi di conversione

Una Landing Page (o pagina di atterraggio) in un senso molto lato e’ una qualsiasi pagina di un sito su cui un visitatore arriva (o “atterra” appunto). Ma se entriamo nel campo del Marketing Online, e’ molto piu’ comune intendere una Landing Page ben distinta dal resto del sito web e creata per realizzare uno scopo singolo ma ben specifico. L’obiettivo e’ quello di guidare (e anche spingere) il navigante a compiere una azione specifica e quindi a realizzare la conversione (percio’ questo tipo di pagine hanno di solito meno distrazioni esterne possibili e nemmeno la barra di navigazione che rimanda al sito web centrale).

Ci sono un sacco di informazioni da raccogliere prima di creare una Landing: cosa pensano e che problemi stanno riscontrando i vostri utenti o leads, come hanno trovato la pagina, che mezzi usano di solito per navigare e cosa e’ piu’ probabile che li spinga alla conversione. Creare una Landing Page capace di dare ottimi risultati non e’ un gioco da ragazzi: se fatta frettolosamente puo’ molto verosimilmente trasformarsi in una pagina deserta dove solo di tanto in tanto qualche occasionale (e disorientato) visitatore puo’ imbattersi. Provero’ ad illustrarvi alcuni accorgimenti per creare una pagina il piu’ convincente e performante possibile!

Attrarre l’attenzione dei visitatori

Il tempo medio per catturare la curiosita’ di chi naviga in rete si aggira intorno agli 8 secondi . Oltre questa soglia le possibilita’ di un abbandono si impennano vertiginosamente. Pensate anche alla vostra esperienza: quanto tempo siete disposti a dare ad una pagina web per convincervi ad approfondire il contenuto mentre state navigando attraverso il web? Ecco perche’ c’e’ bisogno di una potente “Unique Value Proposition” (UVP), un messaggio chiaro e diretto che indichi senza esitazioni quale sia il vostro valore aggiunto e perche’ vi differenziate dalla concorrenza. Cosa deve comunicare una Landing page a chi vi atterra sopra? Essenzialmente due cose:

 

  • Cosa puo’ ricevere? Non e’ il momento di parlare solo di voi ma soprattutto di cio’ che e’ rilevante per il visitatore, dei problemi che deve risolvere e di come possa beneficiare dal visitare le vostre pagine.
  • La vostra unicita’ ed essenza. Una buona UVP fa la differenza e vi rendera’ diversi dai concorrenti. In sintesi dovra’ rimarcare il perche’ la vostra offerta/servizio e’ cosi’ speciale.

Vediamo un esempio lampante ed esaustivo:

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Una Landing Page di chiara compresnione sin dal primo impatto

Visual Website Optimizer ce lo mostra in modo splendido. Una UVP centrale e che balza agli occhi in lettere ben capitalizzate. Il messaggio parla all’utente in modo esplicito (potenzialmente al consumatore finale) ed e’ manifesto sin da subito cosa possiamo ricevere. Il tutto e’ fatto in una semplice ma perspicace frase (accompagnata da una piccola didascalia sottostante che rafforza il messaggio). Prendete esempio dai maestri del campo (trovate in questo articolo diversi esempi di Landing Page spettacolari e ad alto tasso di conversione) e provate diverse versioni!

“Less is more” : andare dritti al punto

Mantenere la nostra landing page il piu’ “minimalista” possibile, e’ il metodo migliore per catturare l’attenzione dei visitatori. A questo riguardo, saturare la pagina di atterraggio con un sacco di dettagli non strettamente necessari rappresenta una ottima ricetta per distrarre gli utenti fino al punto di perderli. L’adozione di offerte multiple nella medesima landing page e’ il principale errore a cui faccio riferimento. Un incredibile 48% delle landing pages esistenti contiene piu’ di un’offerta (o CTA): pensate che le offerte multiple possono diminuire il tasso di conversione fino ad una pazzesca percentuale del 266% ! Si avete letto bene. Le landing pages sono appositamente create per far compiere una singola azione, che deve essere chiara e comprensibile: per questo la grafica stessa della pagina deve risultare non eccessivamente carica di informazioni o qualsiasi genere di di distrazione. Questo esempio di Shopify rende bene l’idea:

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Tendenzialmente la landing page centrata su un solo obiettivo converte meglio

L’utente non puo’ avere alcun dubbio su quella che e’ l’offerta in questione e su che tipo di azione deve compiere per riceverla! Evitando una commistione di diversi tipi di offerte e messaggi promozionali, andremo ad aiutare i visitatori a mantenere il focus su quello che e’ il nostro obiettivo: una vera e propria sicurezza per aumentare il tasso di conversione.

Velocizzare al massimo il caricamento della pagina

Tenete sempre bene impressa in mente la regola dei “5 secondi” : l’attenzione media dei visitatori online e’ molto sottile e difficilmente qualcuno restera’ sulle nostre pagine oltre questa soglia se non riusciamo a convincerli sin da subito. Considerate anche il fatto che per ogni singolo secondo di ritardo nel caricamento, otterremo una altamente sgradita diminuzione del 7% del tasso di conversione. Presto detto, tutto deve funzionare al meglio! Se la landing page ha un tempo di caricamento che va oltre (o si avvicina pericolosamente) questo limite, diminuite i contenuti o fate qualsiasi cosa necessaria per velocizzarla e diminuire drasticamente la conseguente attesa. Google PageSpeed Insights e’ un ottimo strumento che vi consentira’ di testare al meglio la velocita’ del vostro sito web, semplicemente inserendo la Url del sito e ottenendo lo score esatto.

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La velocitá di caricamento di una landing page puó influenzare pesantemente il tasso di conversione

Evitare di creare dubbi ed ansie inutili

Una landing page puo’ essere ben equiparata ad una trattativa di vendita. Se abbiamo compiuto un buon lavoro, verosimilmente il desiderio di acquistare del cliente aumentera’. Ma prima di chiudere l’affare dobbiamo esser pronti a rispondere a qualsiasi altra eventuale obiezione. Il pericolo nasce dal fatto che in una comunicazione dallo stile impersonale come una landing, il visitatore non puo’ esporre i suoi dubbi come farebbe in un regolare confronto faccia a faccia. Ci sono 3 opzioni per gestire questa situazione.

Opzione 1

Cercare di prevenire in anticipo tutti i possibili dubbi ed obiezioni (metodo che e’ utili anche in trattative dal vivo a onor del vero). Cercate di mettervi nei panni del cliente e di elencare tutti i possibili impedimenti che potrebbero impensierirlo:

  • Rischio finanziario : cercate di mostrare in modo inequivocabile perche’ potranno solo che beneficiare usando il vostro prodotto/servizio
  • “E’ il prodotto giusto per me?” : aiutate il cliente a capire se il prodotto risponde a pieno ai suoi interessi e bisogni. Provvedete a fornire informazioni dettagliate nella forma di FAQs, demo o un breve periodo di prova.
  • “Perche’ e’ migliore degli altri?” : la fatidica domanda di paragone con i rivali di mercato viene sempre fuori in una certa fase del processo di acquisto. Siate chiari, franchi e diretti nello spiegare perche’ il vostro prodotto possa garantire maggiore affidabilita’ di quelli concorrenti.
  • Rischio compatibilita’ : aiutate il cliente a capire come integrare il prodotto/servizio nella sua routine lavorativa e con gli altri strumenti che gia’ utilizza.

Opzione 2

Mettere in condizione i potenziali clienti di esprimere i loro dubbi o curiosita’, rendendo semplice ed automatica la possibilita’ di fare domande e trasmettere i tuoi feedback. Inserire una chat live sul sito web puo’ essere un buon metodo per interagire in presa diretta col visitatore (Olark e SnapEngage sono due tools da considerare). Un altro strumento su cui far leva e’ UserVoice , un software non invasivo che consente di collezionare feedback dagli utenti, clienti e anche dagli stessi membri del team.

Opzione 3

Soddisfatti o rimborsati. Non si inventa nulla di nuovo, ma questa formula garantisce sempre quella sicurezza aggiuntiva che spinge il cliente a fare il passo finale decisivo.

Trasmettere credibilita’ e fiducia

Nessuno di noi (credo) e’ un novellino di Internet! Sappiamo tutti la quantita’ di spazzatura, contenuto di scarso valore e addirittura possibili fregature girino in lungo e in largo ad ogni angolo della rete (ahinoi, ce ne accorgiamo quotidianamente ad ogni apertura della casella di posta elettronica). Le persone comprano da altre persone cui credono e di cui si fidano ciecamente. Quindi? Presto detto, dobbiamo costruire una credibilita’ inossidabile attorno al nostro Brand! In sintesi, metteteci la faccia o usate tesimonials. In questo esempio Zapier (una piattaforma che consente l’automazione di apps e servizi web) mostra in modo chairo come fare:

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L’uso di testimonials su una landing page ne rafforza la credibilitá

Altre forme per mostrare (e rinforzare) la nostra affidabilita’ possono essere articoli di giornale o anche statistiche attinenti ai canali Social (x numero di persone ha twittato questo oppure y numero ha condiviso quest’altro..). Come sostengo sempre, se guardiamo al lungo termine la strategia piu’ potente resta sempre il Content Marketing. Produrre contenuti di altissima qualita’, utilita’ e fruibili in diverse forme (ebooks, tutorials, webinars, whitepapers) consente di essere riconoscibili come una autorita’ del settore: e una volta guadagnato questo “rango”, difficilmente si perde!

Dare qualcosa in cambio di qualcosa

Le landing page sono nella grande maggioranza dei casi costruite in modo da convertire i visitatori in “leads”. Quello che chiediamo loro in sostanza si traduce nella cessione dei dati personali: in virtu’ di cio’, dobbiamo essere pronti a dare qualcosa di nostro (anche se piccolo) in cambio, sia come segno di gratitudine oltre che per mettere solide basi ad una relazione che vogliamo si protragga nel tempo. Regalare un piccolo incentivo (il fanmoso “freebie“) come un ebook o la partecipazione a un webinar gratuito (ma anche uno sconto o un coupon da utilizzare sul vostro negozio Online se ne avete uno), rappresenta un compromesso giusto ed equo per iniziare una relazione fruttuosa e al tempo stesso guadagnarsi la fiducia del visitatore!

Collegamento con i Social Network

Mettere in evidenza la propria presenza sui Social Media (tramite icone di condivisione) anche sulla landing page puo’ portare un duplice vantaggio. Il primo e’ abbastanza logico: volenti o nolenti, la curiosita’ fa parte di ognuno di noi ed e’ molto probabile che se qualcuno compie lo sforzo di arrivare fino alla landing page, proseguira’ sbirciando anche i nostri profili social. Il secondo, probabilmente piu’ rilevante del primo in termini strategici, consente di tenere aperto un canale di comunicazione costante con i visitatori nel caso questi non fossero pronti ad iscriversi o comprare un prodotto una volta atterrati sulla pagina: seguire una pagina sui Social e’ molto meno impegnativo e in compenso avremo sempre un canale per tenerli al corrente delle nostre iniziative!
La landing page continua tutt’oggi ad essere un magnete quasi insostituibile per attrarre una quantita’ consistente di visitatori verso un sito web ed, in definitiva, in un pubblico fedele al vostro Brand (e potenzialmente pagante). Questo strumento, se ben congegnato, e’ uno dei piu’ persuasivi e puo’ mettere in moto una vera e propria reazione a catena virtuosa per ogni business: un semplice frequentatore puo’ iscriversi alla vostra newsletter, magari approfondire la conoscenza del Brand sulle pagine del vostro sito, richiedere informazioni e magari anche un preventivo! Spero che i miei consigli vi siano utili e sarei lieto di conoscere i vostri trucchi di “atterraggio”, se ne avete! A presto 🙂

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2 Comments

  1. Grazie per questo utile articolo, le landing page sono spesso difficili da ottimizzare e fa sempre piacere confrontarsi con approcci diversi.

    • Francesco

      Sono io a ringraziare te per esserti soffermato! 🙂 Per qualsiasi cosa e per confrontarci, sai dove trovarmi. A presto!

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