Il travel blogger tra mito e realtà

Sapevate che “come diventare un travel blogger” è la settima frase più ricercata su scala globale nell’intero panorama web? Una professione che si avvicina più a un sogno per la maggioranza degli interessati: tuttavia con una dedizione massima e i giusti suggerimenti non del tutto impossibile!
Questo pezzo sarà piuttosto lungo, dunque prendetevi il vostro tempo, una buona tazza di caffè (immancabile) e mettetevi comodi: cercherò di elencare i passi da seguire e svelare alcuni falsi miti, toccando con onestà e realismo tutti i punti di cui tenere conto prima di gettarsi a pieno e con il piede giusto in questa avventura!

I PRIMI PASSI DEL TRAVEL BLOGGER

Prima di partire ricorda: stai intraprendendo un business a tutto tondo!

Prima di sognare occorre affrontare la cruda realtà. Come ogni sforzo imprenditoriale, anche fare blogging a livello professionale, richiede tempo, energie ed investimento economico per finanziare i tuoi viaggi prima ancora di vedere anche solo un centesimo ritornare! Quello che vediamo da spettatori, foto mozzafiato di bloggers sperduti in scenari incantati o appassionanti racconti di viaggio, è solo ed esclusivamente la punta dell’iceberg: se non vi sentite a vostro agio ad affrontare i problemi e gli aspetti tipici dell’imprenditorialità, dialogare con grandi organizzazioni per ottenere fondi, presentarvi e “vendervi” nel modo giusto, analizzare dati e ROI e capire come funzionano le cose sul web (soprattutto per quel che riguarda il Marketing e la comunicazione), forse è meglio non compiere nemmeno il primo passo..

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Fare il travel blogger necessita anche una mentalità imprenditoriale di lunga veduta

Assicurati di gettarti in quest’impresa per le giuste ragioni

Se la tua massima aspirazione è quella di viaggiare gratis, questo non è il business adatto per te. Serve uno sforzo enorme per fare del blogging la propria professione (e fonte di reddito) ma anche le giuste motivazioni: aprire un blog con l’intento di condividere le proprie storie con i lettori, fornire aiuto e consigli utili a chi vuole seguire le tue orme o semplicemente vuole visitare a fondo determinati paesi sono tutti valide ragioni per iniziare e mantenere la spinta nel tempo!

Avere un piano finanziario sin dall’inizio

L’approccio di molti aspiranti bloggers è riassumibile così: prima creiamo il blog, in seguito penseremo agli eventuali modi per monetizzare. Sebbene sia altamente improbabile trarre guadagni sin dal primo giorno (diciamo impossibile nel 99,9% dei casi), la strategia finanziaria dovrebbe essere bene chiara sin dal principio. In questo modo potrai gestire la direzione e il focus del blog di conseguenza: conoscendo il fine ultimo, potrai elaborare contenuti che rispondano alle esigenze di potenziali “clienti”, più che ai semplici lettori. Il consiglio che vi do è questo: stabilite un target di guadagno desiderato e lavorate a ritroso. In questo modo potrete concentrarvi sulla produzione di contenuti di alta qualità, misurarne il valore e le performance ed arrivare più velocemente ai vostri obiettivi. Il procedimento inverso (aprire un blog, sperare di accumulare seguaci lungo la via e tramutarli in qualche maniera in clienti) richiede tempistiche più lunghe, non è scontato e soprattutto non è così motivante come il primo.

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Un piano finanziario dettagliato può aiutare il vostro percorso di travel blogger

Non sottovalutare piccoli investimenti per potenziare tue skills

Un sacco di persone sono attratte dai bassi costi iniziali che servono per mettere in moto un blog ed hanno una forte avversione all’investimento (di qualsiasi portata). Questo può essere un ostacolo e rappresentare una visione davvero limitata di questa attività: mettere in preventivo qualche centinaia di euro per partecipare a corsi di formazione specializzati Seo, Link-Building e gestione WordPress, a conferenze tematiche o simili tipi di supporto possono fare la differenza tra il divenire un blogger di successo o uno dei tanti. Non mi ritengo un “businessman” e sono piuttosto restio a citare il motto “bisogna spendere soldi per fare soldi”, in particolar modo perché non rispecchia a pieno il giusto spirito con cui dovrebbe essere fatto un blog. Tuttavia, piccoli investimenti lungimiranti sono necessari sia all’inizio sia durante lo svolgimento del proprio lavoro per restare aggiornati, formati e continuare a crescere.

Trova un argomento che ti appassioni.. anzi che ami!

Lavorare su una materia che si destreggia con grande padronanza, che fa parte di noi, che adoriamo e che conosciamo da tempo immemore aiuterà ad iniziare: scegliete una “nicchia” su cui scrivereste anche se nessuno mai dovesse leggervi (cosa tra l’altro non così improbabile almeno inizialmente). Essere un “travel blogger” è al giorno d’oggi ancora un campo troppo generico: occupatevi di escursionismo, o di viaggi a basso budget, di come viaggiare in ambienti particolari o viaggi “on the road”. Le possibilità sono comunque molto vaste. Avere una specializzazione particolare servirà per attirare le persone davvero interessate all’argomento e a costruire da zero la vostra tribù di fedeli! Considerate anche che sparito l’effetto novità dovuto all’apertura di un blog, lo scrivere diventerà un’attività di routine e giornaliera della vostra vita: occuparsi di ciò che si ama e ci appassiona di più terrà accesa la fiamma anche nei momenti difficili.

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Scegliete un ambito ristretto e non parlate di viaggi in modo generico

Spendi un pò di tempo nella ricerca

Fai una lista di una decina di blog e gruppi Facebook attinenti alla linea che hai scelto e cerca di carpire gli elementi che vorresti replicare o sviluppare. Aderire ai gruppi di settore sui Social Network è un’altra mossa da non sottovalutare: avere una comunità di pari su cui contare per eventuali consigli può rivelarsi un vantaggio sensibile. Su Facebook puoi trovare ad esempio i gruppi “Travel Bloggers Network” e “Global Bloggers Network”. Entra a farne parte! Ecco per voi una lista dei migliori italiani in circolazione 🙂

Assicurati un dominio che rappresenti a pieno il tuo Brand!

Il nome del tuo dominio non dovrà essere una stringa di caratteri Url come un’altra, bensì l’essenza del tuo Brand. Fai le tue attente ricerche e valutazioni strategiche: se il tuo sogno è quello di diventare un travel blogger, è abbastanza scontato che sarai propenso a frequenti (per non dire frenetici) cambi di residenza. Scegliere un nome come “Mike the Londoner” avrà poca attinenza con quello che fate una volta lasciata Londra per trasferirsi verso altri lidi… Prima che dimentichi: fai in modo che il tuo nome (username) sia riconoscibile attraverso tutta la galassia web, dal blog fino ai Social Media per garantire continuità e consistenza.

Crea un sito web professionale

Diffida dalle soluzioni super-low cost: su piattaforme di freelancing (Fiverr e Upwork) é possibile trovare opzioni di spesa media con cui assumere talentuosi web designers capaci di mettere in piedi un sito attraente e che risponda alle esigenze di flessibilità che necessitate. Con un po’ di fortuna (e una ricerca minuziosa) potete ottenere un sito più che buono con un budget che va dai 300 ai 600 euro. Consideratelo come il pilastro del vostro business: il sito web è la casa madre, se le fondamenta sono già pericolanti in partenza sarà molto dura avere grande successo.

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Un sito web solido è necessario per l’attività di travel blogger

CREAZIONE DEI CONTENUTI – TRAVEL BLOGGER

Tempo di partire: pensa alla storia che solo tu puoi narrare!

Pubblica il primo post e la partenza sarà a quel punto ufficiale: niente più scuse! Molte cose possono essere esternalizzate (se lo si vuole): la costruzione del sito, la gestione della Seo, forse anche quella dei Social Media (che comunque sconsiglio). L’unica cosa certa e che compete solo a noi stessi è la storia che vogliamo raccontare: qual è la prospettiva che vogliamo condividere con gli altri? Questa sarà ciò che ti farà distinguere in un mercato già abbastanza affollato e che legherà i lettori al tuo Brand. La tua personalità e anche le tue curiosità sono il punto di forza che ti farà risaltare rispetto a siti/guide di viaggio come Lonely Planet o Fodor: la tua visione, unica ed inimitabile, è ciò che può renderti unico. Aggiungere il tocco di elemento umano è quello che ci vuole anche da un punto di vista di marketing e branding. Assicurati anche di chiarire meglio quella che è la tua filosofia di viaggio e i tuoi interessi all’interno della pagina “Chi sono” o comunque tu voglia chiamarla

Quanto postare: scegli la tabella di marcia e non sgarrare

Stabilisci una frequenza che sarai poi in grado di seguire (almeno a grandi linee), sia una volta al giorno o una per settimana. Avrà uno scopo duplice: ti terrà motivato e aiuterà a coinvolgere a pieno i tuoi lettori, i quali dopo un certo lasso di tempo sapranno quando uscirà un aggiornamento (forse lo brameranno!). Cerca di rimanere in linea con il tuo stile: pubblicare un report di una esperienza in un campeggio rurale e il giorno dopo postare un resoconto di una notte in un resort a 5 stelle confonderà solamente il pubblico che finirà per non sapere più cosa aspettarsi.

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Decidi una frequenza e uno stile univoco per i tuoi post

Fare cose davvero interessanti

Lo so, sembra scontato ma è tutto ciò cui il tuo blog ruoterà attorno. Quando gli argomenti sono sensazionali, le possibilità di sharing aumentano a dismisura. Cerca di separarti dai numerosi bloggers che danno suggerimenti senza però realmente viaggiare e mettersi in gioco. Oltre a ciò, abbraccia un’avventura con tutto te stesso, perché davvero è quello che vuoi sperimentare, non solo per le susseguenti pubblicazioni e ritorno che possono avere sul blog. Fare backpacking in India, attraversare gli Stati Uniti facendo l’autostop o in caravan, fare Kajak in Canada: devi sparare alto per impressionare i tuoi followers e aumentare la popolarità del blog. Non solo con viaggi mirabolanti (e magari fuori dalla portata del tuo portafoglio) ma anche con guide precise e innovative in città che sono nelle vicinanze e alla portata economica (come suggerire veri e propri percorsi fuori dalle rotte del turismo comune).

Ricorda: non serve cambiare un paese a settimana!

Non ha importanza dove vivi: ci sono posti meravigliosi da scoprire ovunque, anche dietro casa! Quello che conta è possedere l’attitudine del viaggiatore e una grande apertura di mente: fare attenzione ai piccoli dettagli, cercare esperienze nuove ed essere visceralmente curiosi. Saltare da un paese all’altro solo per marcare la propria cartina geografica ha poco senso se manca tutto questo. Cominciare a scrivere dei posti a voi più familiari e dove vivete può essere un ottimo start, magari collaborando anche con piccole realtà aziendali del territorio che potrebbero essere fortemente interessate a questo tipo di promozione.

L’importanza di una fotocamera coi fiocchi

Stai per cominciare un blog di viaggi: non è mai troppo il sottolineare quanto fondamentale sia l’aspetto visivo per far colpo sui tuoi lettori. Avere una fotocamera all’altezza è un punto a vostro favore. Se non te la cavi granché con il montaggio e l’editing, vi sono alcuni siti web che mettono a disposizione strumenti gratuiti per lavorare sulla grafica. Il mio preferito è da sempre Canva, anche per la sua semplicità d’uso. All’interno di di esso potrete trovare un sacco di template gratuiti (ed altri molto carini a un costo irrisorio) appositamente creati per ogni tipo di esigenza: blog post, infografiche Pinterest, presentazioni, foto copertina per ogni social media e molto altro ancora!

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Dotatevi di una fotocamera di ottima qualità per realizzare foto fantastiche

Crea piccoli video dei tuoi viaggi

Non tutti i travel bloggers sfruttano quest’arma, per questo ti aiuterà ad emergere. Anche postare i tuoi video su piattaforme come Youtube sarà utile al fine di raggiungere un pubblico diverso e, chissà, monetizzare qualcosa. Sfruttare i video può essere anche una buona esca per ottenere sponsorizzazioni da organizzazioni turistiche o simili partner. Un video ben girato e divertente può infine rafforzare lo storytelling e rendere il racconto delle tue avventure ancora più avvincente!

ESPANDERE IL PUBBLICO – TRAVEL BLOGGER

Rispondi sempre ai tuoi lettori

Come per ogni tipo di blog, difficilmente avrai all’inizio un seguito diverso dagli amici più cari, familiari e magari qualche conoscente curioso di sbirciare cosa ti sei messo a fare. Tuttavia, più crescerete e più famoso diventerà il blog, maggiore sarà il numero di persone (e perfetti sconosciuti) che ti seguirà. Sono loro l’elemento decisivo che può fare in modo che il tuo blog si trasformi da una bella passione a una carriera lavorativa vera e propria. Dunque non dimenticarti mai di loro! Se commentano una foto, un articolo di un tuo viaggio o (meglio ancora) ti contattano via email, non esitare e fatti trovare pronto a rispondere, con più o meno fretta. Un positivo approccio alla comunicazione servirà a farti diventare una rispettata fonte di informazione per i lettori che si rivolgeranno a te in futuro.

Amplia il tuo network

Prenditi il tempo necessario per scrutare quello che altri bloggers fanno, commenta I loro post e cerca di stabilire con loro una relazione sincera. Se materialmente possibile, puoi anche invitarli a bere un caffè assieme: non c’è miglior modo di creare una relazione genuina che incontrandosi o sentendosi, piuttosto che con banali scambi di email. So di mirare un po’ in alto ma se vi capitasse di avere a tiro delle conferenze o eventi a tema non perdete l’occasione di partecipare: sebbene si tratti di un business digitale, i contatti nati dal vivo sono più duraturi e significativi di qualsiasi conversazione su Facebook o Twitter. Eccovi i più raccomandati nel mondo:

  • TBEX : il più grande raduno di travel bloggers su scala planetaria, si tiene in diverse parti del mondo lungo la durata dell’anno
  • Women In Travel Summit: l’evento perfetto per donne viaggiatrici!

Impara ad usare Facebook Ads in modo efficace

Le inserzioni su Facebook sono il modo forse più veloce ed economico per dirottare lettori sul tuo Blog. Una regola valida per tutti i tipi di bloggers, a maggior ragione per i novizi che stanno cominciando a mettere in piedi un pubblico di buone proporzioni. Fai attenzione alle opzioni di targeting così da evitare di attrarre lettori che in realtà poco (o nessun) interesse hanno verso la tua materia e, in ultima analisi, gettare soldi. Il web pullula di guide (in qualsiasi lingua) per affinare la tua conoscenza del Facebook Advertising.

MONETIZZARE DA TRAVEL BLOGGER

Il blog non è l’unica via

Ovviamente è possibile trarre dei profitti dalla gestione di un blog (tramite affiliate marketing, vendita di piccole guide o pubblicità) ma spesso si rivelerà una scorciatoia per raggiungere altre possibilità. Il blog è una vetrina ineguagliabile per guadagnare il pubblico, la visibilità e l’influenza per ottenere progetti paralleli e remunerati come sponsorizzazioni di prodotti di diversi brand, copywriting da freelance, sessioni fotografiche e altro.

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Essere un travel blogger non significa concentrare tutti gli sforzi solo sul proprio blog

Mai pubblicizzare qualcosa in cui non credi

Una volta che avete cominciato e il blog guadagna terreno, sarà possibile che tu venga approcciato da alcuni brand o altri siti web affinché tu scriva una recensione positiva o un blog post brillante su di loro. Tutto positivo, una tentazione molto forte considerando che saranno disposti a pagare per questo. A ogni buon conto mi riservo di darti una dritta: sponsorizza solo quei prodotti in cui realmente credi! I lettori sono spesso molto furbi e sanno riconoscere un post genuino da uno disonesto e fatto solo per accaparrarsi un pagamento: ricordati di agire con l’animo del giornalista/storyteller e non quello del copywriter pubblicitario.

Stay hungry, stay curious!

Il mondo di internet si muove alla velocità della luce, per cui dovrai mantenere la mentalità di uno studente entusiasta per stare al passo con i metodi più in voga per narrare la tua storia. Mettiti alla ricerca di modi nuovi per affinare le tue competenze: partecipa a classi di storytelling, ascolta podcasts, documentati con tutorials e webinar, scaricati le guide più aggiornate sul marketing online e scopri le nuove apps per modificare le tue foto. Ho scritto un articolo a proposito poco tempo fa sui migliori corsi gratutiti disponibili Online!

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Ogni travel blogger ha il dovere di stare al passo con tutte le novità del campo!

CONCLUSIONI FINALI

Se avete avuto la tenacia di arrivare fino qua probabilmente o sei già sull’uscio di casa con il tuo zaino in spalla o hai decisamente l’intenzione di farlo al più presto! Spero che questo vademecum possa tornarti utile, anche nel caso in cui diventare un travel blogger non sia esattamente una delle tue priorità. Sentiti libero di contattarmi se hai bisogno di aiuto o consigli per la tua attività online o se hai bisogno di supporto per il copywriting e i contenuti dei tuoi canali! Nel frattempo, buon lavoro o.. buon viaggio 🙂