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White Hat Seo : 6 modi per salire in vetta alla Serp

White Hat Seo : 6 strategie per scalare la Serp nel 2017

White Hat Seo : alla conquista dei motori di ricerca

L’algortimo di Google racchiude decine, forse sarebbe meglio dire centinaia, di fattori  per determinare il ranking di una pagina ogni volta che una ricerca viene eseguita. La qualitá dei contenuti, ad esempio, é uno dei piú rilevanti e sta ad indicare quanto un contenuto sia logicamente attinente ai fini della ricerca di un utente. Allo stesso modo la lunghezza svolge un ruolo significativo, visto che oramai i contenuti maggiormente indicizzati superano abbondantemente le mille parole. Un crescente peso viene dato ai segnali provenienti dai Social Media (Facebook in primis) poiché contribuiscono in modo notevole al posizionamento dei contenuti (likes, condivisioni, retweets).

Per non dimenticare ovviamente i dati attinenti alla User Experience come la permanenza sul sito, lo storico del CTR e la velocitá di caricamento delle pagine. Tutte cose che probabilmente fanno giá ampiamente parte del vostro bagaglio di conoscenza in ambito Seo. In questo articolo voglio peró concentrarmi su alcune aree di ottimizazione Seo “White Hat” che possono portare risultati vantaggiosi (anche in termini di ROI) in questo 2017. Essere al corrente di quali elementi abbiano una influenza maggiore e ottimizzarli di conseguenza puó essere la vera discriminante tra una campagna Seo di successo ed una poco incisiva.

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Strategie di White Hat Seo possono nettamente migliorare il rendimento Seo

Prima di tutto : ottimizzazione Mobile!

Il Mobile è già abbondantemente presente nelle nostre vite e non si tratta piú di una tendenza cui dovremo adeguarci. I numeri parlano chiaro con un 40% degli utenti su scala globale che accedono ed utilizzano i servizi Internet da Mobile. L’ottimizzazione per dispositivi mobili è dunque un elemento da considerare imprescindibile se non si vuole pagare un prezzo salatissimo. Google sta intensificando il peso del Mobile facendo sapere in una nota ufficiale che “a partire dal 10 gennaio 2017, quelle pagine il cui contenuto non sia facilmente accessibile nelle ricerche da Mobile, difficilmente potranno ottenere una posizione alta nell’indicizzazione”. In parole povere il peso del dispositivo mobile sta diventando predominante e chi non possiede un sito web “mobile-friendly” sprofonderà nella Serp. Se volete misurare quanto il vostro sito sia al passo con queste condizioni loggatevi al vostro Google Search Console e controllate il Mobile Usability Report, dove Google vi terrà al corrente di eventuali problemi riscontrati in modo che possiate apportare gli opportuni cambiamenti.

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Una buona ottimizzazione per dispositivi mobile sta alla base di una indicizzazione Seo soddisfacente

Seo Local : prenota il tuo posto su Google My Business

La ricerca su Mobile e quella locale sono oramai strettamente interconnesse. Il report di Google Mobile Playbook riporta come il 20% del totale delle ricerche abbiano un obiettivo locale: un numero sbalorditivo. Ecco il comportamento medio degli utenti Smartphone:

  • 94% sono in cerca di informazioni a livello locale
  • 51% hanno visitato almeno un negozio come conseguenza delle loro ricerche
  • 48% hanno effettuato almeno una volta una chiamata a un negozio
  • 29% hanno effettuato almeno un acquisto

Dato che Google sta continuando incessantemente a migliorare la sua abilità di fornire risultati locali sempre più accurati e precisi, diventa cruciale prendersi cura attentamente del proprio profilo Google My Business così da assicurarsi un buon posizionamento nei risultati locali di Google e da essere trovati da chiunque sia alla ricerca di un prodotto/servizio simile al nostro. Questo si presenta anche come un modo efficace di differenziarsi dai concorrenti, dato che il numero di Business che si prende cura in modo attivo di questo aspetto (e che è presente sulle varie directories locali) è sempre abbondantemente sotto il 50%.

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Curare la propria pagina “Google My Business” vi garantirà di essere trovati più agilmente

Obiettivo : rendere l’esperienza degli utenti indimenticabile

Google ha sempre enfatizzato il valore di una buona “User Experience”. Con i recenti cambiamenti di algoritmo, i siti web che implementano al meglio questa direttiva beneficiano di un posizionamento sempre migliore e crescente. In sintesi, una buona UX riveste adesso una influenza maggiore di altri fattori più tecnici (title tags, meta descriptions, Urls etc..). Se consideriamo il sito web come il nostro “prodotto”, lo scopo della UX é quello di migliorare la soddisfazione del cliente e la loro fedeltà tramite l’utilità, la facilità di utilizzo e il piacere derivanti dall’interazione con il prodotto.

Praticamente tutto sta nel determinare le intenzioni dell’utente e sviluppare una metodologia per una navigazione liscia ed armoniosa. I componenti essenziali per una buona “User experience” corrispondono all’accessibilità e al valore percepito dei contenuti oltre alla semplicità di essere trovati. Ognuno di noi ha le proprie preferenze sul modo di costruire una pagina web. Condurre alcuni esperimenti (A/B testing) potrà aiutarvi a distinguere meglio cosa funzioni meglio o peggio.

Predisporre un piano di Content Marketing migliore dei concorrenti

Secondo una estesa ricerca effettuata dal Content Marketing Institute riguardante il B2C , solo il 37% dei “Marketers” intervistati sono convinti di avere in atto una strategia di Content Marketing efficace. Dato che stiamo parlando di uno dei due principali fattori che condizionano il Google Ranking, e’ inutile sottolineare quanto sia determinante farla nel modo più consono: il tutto può trasformarsi in una occasione ghiotta per chi ha intenzione di investire un pò di tempo e denaro per realizzarla. Il “creare un buon contenuto” è divenuto un termine in voga ultimamente ma cosa significa nello specifica?

Il tutto si riduce essenzialmente nel creare un contenuto di manifesta utilità, nel trovare il pubblico giusto e nel raggiungerlo con successo. Sviluppare un senso di empatia con i propri clienti e followers può essere un ottimo sprone per farlo così come raccogliere informazioni preziosissime con una dettagliata “Buyer Persona”. Tenete in conto anche come si modificano i metodi di ricerca: ad esempio la mole delle ricerche vocali sta aumentando a vista d’occhio (55% dei teenagers e 41% degli adulti già ne fanno uso) con strumenti come Amazon Echo e Google Home ad incentivarne l’utilizzo.

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L’intersezione tra ottimizzazione Seo e Content Marketing è sempre più stringente

L’intramontabilità del Link-Building

Avrete forse sentito in giro che il ruolo dei “backlinks” non è più preponderante come un tempo: seppur ci sia effettivamente un fondo di verità, il giorno in cui i links verso il proprio sito non saranno più importanti ai fini del ranking è ancora là da venire! Se ignorate questo, che e’ uno dei fattori più influenti in ottica Seo, vi state solamente facendo del male. Il succo del discorso sta nell’ottenere i giusti links, ossia che siano pertinenti e rilevanti per il vostro sito e dietro cui ci sia una reale fase editoriale “umana” e non un bot partito dalla Cina da un sito anonimo, per intenderci. Insomma, i cosiddetti “earned links”.

Un modo sensazionale per ottenere una credibilità difficile da scalfire ed attrarre conseguentemente backlinks, é quello di costruire un vero e proprio “Centro Risorse” accessibile all’interno del vostro sito web: una sorta di hub informativo, dove raccogliere materiale di altissima qualità che possa tornare comoda ai visitatori. Insomma il posto giusto per caricare blog posts tematici, guide, ebooks gratuiti, whitelists e tools vari.

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Attrarre backlinks di qualità garantisce una spinta fortissima per il ranking Seo

Una nuova vita per le parole chiavi

Le parole chiavi sono ancora importanti nel 2017, sebbene il loro ruolo ed applicazione sia mutata profondamente rispetto agli anni precedenti. Con Google che è sempre più restio a fornire dati accurati sulle Keywords tramite i suoi canali ufficiali (a meno che non si abbia una campagna attiva sul momento, in definitiva che si paghi..), altri servizi di ricerca parole chiave come SemRush e Moz hanno cercato di colmare questo vuoto con i loro strumenti. Tuttavia, la grande novità risiede nel modo in cui si devono utilizzare i risultati derivanti da questa ricerca, a seguito anche degli ultimi cambiamenti di algoritmo RankBrain.

L’attenzione si è spostata molto di più sul contesto e sull’intento dell’utente che compie una ricerca piuttosto che sul match dei caratteri o su una stringa di meta-dati. Con il LSI (Latent Semantic IndexingGoogle è oramai in grado di cogliere a pieno le diverse sfumature come i sinonimi, la profondità del contenuto e l’origine delle parole (stemming). In questo modo, più che la singola parola chiave intorno a cui far ruotare tutto il contenuto, diventa fondamentale sviluppare un contenuto che incorpori una serie di frasi contestuali e descrittive. Ecco come vanno a cadere nell’inutilità totale tutti i vecchi tentativi di “Black Hat Seo” come il Keyword stuffing.

Per concludere, non c’e’ bisogno di conoscere a menadito le centinaia di fattori che compongono il Google Ranking per accrescere in modo sensibile il vostro traffico organico. Concentratevi sulle aree sopra elencate e sono certo che i risultati saranno veloci e soddisfacenti 😉

 

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1 Comment

  1. Proprio vero, ciao e grazie dell’articolo 🙂

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